Analisi del DNA antico - Kigelia

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Analisi del DNA antico

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In anni recenti, grazie al notevole sviluppo delle applicazioni delle biotecnologie, è emersa la possibilità di analizzare il DNA conservato nei resti umani antichi. L’analisi del DNA antico è un potente strumento per investigare e studiare la storia delle popolazioni antiche. Ha consentito finora di apportare numerosi contributi chiarificatori in diversi contesti sia di tipo archeologico che antropologico. In particolare con questo tipo di analisi è possibile (1) determinare il sesso di individui e (2) attraverso lo studio del DNA mitocondriale è possibile compiere studi di tipo popolazionistico e, in casi limitati, anche di individuare possibili relazioni di parentela in linea materna fra individui. Nella determinazione del sesso (informazione alla base di tutte le possibili successive analisi di tipo antropologico di una popolazione), l’analisi del DNA viene in aiuto all’investigatore in tutti quei casi in cui i resti ossei sono scarsi o troppo frammentari per determinare il sesso dell’individuo tramite la sola analisi morfologica. Ma soprattutto la determinazione del sesso tramite analisi del DNA è fondamentale per gli individui infanti e subadulti per i quali l’identificazione morfologica del sesso non è sempre possibile o sufficientemente accurata.

Gli studi di genetica delle popolazioni attraverso l’analisi del DNA antico ci aiutano a capire le relazioni genetiche e genealogiche fra diversi gruppi umani. Questi studi possono aiutarci a trovare risposte a domande del tipo: quali sono le relazioni genetiche tra le popolazioni del passato e quelle moderne? Da dove provenivano le culture del passato? Sono culture che si sono evolute localmente o provenienti da altre zone europee ed extraeuropee? Quali sono le affinità genetiche tra le diverse culture?   

 
 
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