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Finalità e struttura del progetto

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Qualità di vita, salute, affinità genetiche delle antiche popolazioni toscane non sono ancora stati sufficientemente chiariti dagli studiosi. I motivi di tale lacuna nella nostra conoscenza sono diversi ma riconducibili a problemi di natura metodologica e alla scarsezza e completezza del materiale scheletrico. In passato l'approccio classico degli studi antropologici di reperti scheletrici era di tipo metrico: questi studi si limitavano cioè alla sola descrizione metrica e morfologica dei vari elementi dello scheletro. Avevano generalmente un carattere occasionale ed episodico e spesso erano effettuati con metodologie di analisi diverse. Ciò significa che i risultati di studi di collezioni diverse, fatti da diversi studiosi, erano e sono difficilmente confrontabili. Questo problema è purtroppo ancora una realtà oggi giorno, perché molti dati vengono ancora raccolti con metodologie non uniformi tra le diverse scuole di antropologi. In passato i reperti scheletrici  erano considerati di scarso valore conoscitivo e spesso non venivano adeguatamente recuperati dal sito o, peggio ancora, neppure conservati o conservati soli in parte. Fortunatamente negli ultimi anni l’interesse per il recupero, il restauro e lo studio di resti scheletrici antichi è notevolmente cresciuto. Ogni scheletro e ogni distretto scheletrico contiene informazioni sulla vita sociale del passato. L'evoluzione delle tecniche in campo medico e biomolecolare permette studi che una volta non erano possibili. Basta pensare all'analisi del Dna, alle radiografie e TAC per lo studio del tessuto osseo, e l'uso del computer per l'analisi e interpretazione di immagini e dati.  Sebbene esistano diversi lavori apprezzabili sul materiale scheletrico restituito da questo o quel sito archeologico, quello che ancora manca è un’analisi sistematica, esaustiva di tutto il materiale disponibile effettuata con una metodologia uniforme che permetta una sintesi comparativa. Esigenza resa ancora più forte negli ultimi venti anni, grazie al lavoro del Laboratorio di Archeoantropologia della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana che ha effettuato una raccolta metodica e con approccio scientifico di molto del materiale scheletrico rinvenuto negli ultimi anni in Toscana. Questa ricchezza di materiale costituisce la base per un ricco e dettagliato lavoro di analisi comparativa del materiale scheletrico delle diverse culture che si sono succedute in Toscana e in Italia centrale nel tempo.

Tutte le considerazioni fatte fino ad ora, ci portano a definire le finalità del nostro progetto: lo studio integrato e comparativo delle caratteristiche biologiche e genetiche delle popolazioni che si sono succedute sul territorio dell'attuale Toscana e regioni limitrofe nel corso di più di 4000 anni. In particolare, si analizzerà (a) le caratteristiche antropologiche, lo stato di salute e la qualità della vita (b) la variabilità genetica spaziale e temporale (c) l’interazione tra condizioni socio-economiche, fattori ambientali e salute umana. Il progetto è così suddiviso in due grandi sezioni: l'analisi della qualità di vita e salute e l'analisi del DNA antico.

 
 
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