Archivio fotografico Cipriani - Kigelia

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Archivio fotografico Cipriani

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Formatosi alla scuola antropologica fiorentina, non sorprende il fatto che Lidio Cipriani avesse assimilato la convinzione che una ricerca etno-antropologica sarebbe stata incompleta senza una raccolta sistematica di documenti fotografici. Lidio Cipriani trattò assai poco gli aspetti metodologici connessi all'uso della fotografia, ma nel corso di tutte le sue missioni raccolse una enorme quantità di documenti fotografici, dei veri e propri "taccuini" fotografici che raccontano visivamente le sue missioni etno-antropologiche.
Si tratta di una mole considerevole di materiale fotografico, in parte classificato dallo stesso Cipriani. A parte alcune centinaia di stampe, non tutte in buono stato di conservazione, il fondo fotografico Lidio Cipriani è costituito essenzialmente dalla collezione pressoché completa dei negativi originari: negativi 9x12 (e alcuni 6,5x9) su lastra di vetro, per lo più marca Gevaert e Ferrania, molte scatole di negativi film pack 9x12 al bromuro di argento quasi tutti Agfa, e infine una grande quantità di negativi su pellicola di 35 mm, alcuni dei quali a colori. La catalogazione purtroppo incompleta redatta da Cipriani si ricava da una serie di foglie e appunti allegati al fondo fotografico. I negativi sono tutti numerati in ordine progressivo e divisi in base all'area geografica.

Se sottoponiamo gli album fotografici di Cipriani ad un'analisi del contenuto, ci rendiamo conto di come Cipriani avesse affinato il concetto stesso di fotografia etno-antropologica e di come essa fosse vista non solo come un semplice strumento ausiliario per il ricercatore ma bensì come un momento essenziale della ricerca e come una tecnica di analisi che si integra perfettamente con gli altri metodi di ricerca come i rilievi antropometrici, archeologici, le descrizioni etnografiche etc. In tutti i suoi album ritroviamo, anche se in misura diversa, alcuni soggetti costanti:

  • Paesaggi: in alcuni casi si tratta di paesaggi particolarmente suggestivi, come le Cascate Vittoria o le coste delle Isole Andamane, ma generalmente le immagini riproducono paesaggi con chiari segni di antropizzazione. Queste immagini rivelano la specifica funzione di contestualizzare geograficamente (ed ecologicamente) le altre immagini. Negli ambienti naturali i segni della presenza dell'uomo assumono una rilevanza esclusiva.

  • Somatotipi: vi sono negli album diverse fotografie antropometriche, ovvero i classici ritratti di soggetti ripresi di fronte e di profilo, ma la maggior parte delle foto di questo tipo sono soggetti fotografati singolarmente a corpo intero o gruppi. L'intento era quello di evidenziare non solo le caratteristiche razziali, ma anche gli elementi culturalmente significativi nell'uso del corpo come i tatuaggi, , le cicatrici rituali, le acconciature dei capelli, le modificazioni culturali di alcune parti del corpo. In questi ritratti Cipriani insiste nella documentazione dell'abbigliamento, degli ornamenti indossati, lasciando intuire la sua idea di continuità tra corpo e dimensione culturale.

  • Abitazioni: un particolare interesse viene rivolto alla tipologia delle abitazioni che sono fotografate dall'esterno e quando possibile anche dall'interno. Sono fotografate abitazioni isolate o anche in gruppi con lo scopo evidente quindi di documentare non solo la tecnica usata per costruire un'abitazione nei diversi popoli, ma sopratutto la struttura degli insediamenti umani e la loro relazione con l'ambiente circostante e l'organizzazione sociale.

  • Attività dell'uomo: sono numerose le fotografie che ritraggono le principali attività lavorative (caccia, pesca, artigianato etc.). Sebbene spesso si tratti di immagini realizzate in maniera artificiosa, rivelano comunque l'attenzione di Lidio Cipriani per il lavoro e le attività connesse alla sussistenza. Fotografati sono anche i granai e i manufatti per la produzione e conservazione dei beni di consumo.

  • Mercati: dove si imbatte in mercati Cipriani non risparmia la pellicola, documentando sia l'ambiente del mercato sia i prodotti offerti dai venditori.

  • Culto dei morti: sono frequenti le foto di tombe, cippi funerari e altri elementi legati al culto dei morti.

  • Religiosità: negli album sono relativamente frequenti immagini di chiese, sacerdoti, sciamani, guaritori e altre immagini sacre.

  • Archeologia: non è da trascurare la presenza di immagini di resti archeologici, pitture rupestri etc, che non devono essere considerate immagini aggiuntive e casuali, ma elementi rilevatori necessari per lo studio dell'uomo.


Se si volesse suddividere le foto dei vari album per soggetto potremmo così dividerle in sei categorie in base al loro contenuto: tipologia fisica, ecologia, vita sociale, cultura materiale, vita spirituale, archeologia e paleoetnologia.

(testo elaborato dall'articolo di Paolo Chizzi "Gli album fotografici di Lidio Cipriani (1927-1955), pubblicato nell'Archivio Fotografico Toscano n. 11 (1990), pp.21-28)

 
 
 

Il Fondo Fotografico Lidio Cipriani

Album

Anno

Missione

Foto dell'album

Totale negativi

I

1927

Africa meridionale: Zululand

101

700

II

1928-1930

Africa meridionale: Rhodesia

104

1000

III

1930-1931

Africa centrale: Congo e alto Nilo

109

2500

IV

1932-1933

Africa settentrionale: Fezzan

101

1076

V

1933

Europa centrale: Carpazi Orientali

75

240

VI

1934-1935

Asia Meridionale: India (Curg)

100

6000

VII

1934-1935

Asia Meridionale: India (Toda-Urali)

100

VIII

1937

Africa orientale: Eritrea

80

2035

IX

1937

Africa orientale: Bacino del Tana

80

oltre 3000

X

1937

Africa orientale: Bacino del Tana

80

XI

1937-1938

Africa orientale: Eritrea

100

XII

1938-1939

Africa orientale: occidente etiopico

100

3600

XIII

1938-1939

Africa orientale: Galla

100

XIV

1939

Africa orientale: Sidama

100

XV

1949-1955

Asia sud occidentale: Arabia India Andaman

100

?

XVI

1952-1953

Asia meridionale: Andaman

96

1341

 
 
 

Catalogazione dei negativi redatta da Cipriani, ricavata da fogli e appunti allegato al fondo fotografico

Numero di catalogo

Tipo negativo

Viaggio

1-4276

film pack

Africa

427-4636

35 mm

Sardegna

4637-4836

35 mm

Russia

4837-8676

35 mm

India

8677-8876

35 mm

vari

8877-8882

mancanti

8883-9834

film pack

vari

9835-12948

35 mm

Andaman

12949-13824

mancanti

13825-14984

35 mm

Eritrea

14985-15074

mancanti

15075-15198

35 mm

personali

15198-18799

35 mm

Galla, Sidama

18800-19000

mancanti

19001-23160

35 mm

Creta

23161-27160

35 mm

India, Andaman

27161-27560

35 mm

America-Africa-Grecia (1956-7)

da r.11 a r.26

35 mm

Polonia (1959), Grecia (1961)

 
 
 
 
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