Motivazione e genesi del progetto - Kigelia

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Motivazione e genesi del progetto

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Il patrimonio storico-culturale e archeologico della Toscana rappresenta una delle maggiori ricchezze e attrattive della regione. Questo patrimonio è il frutto delle lunghe vicende storiche che hanno interessato la regione a partire dalla prima età del Ferro, e che hanno visto il susseguirsi nel tempo di popolazioni e culture diverse. Tale vicende hanno lasciato un’indelebile traccia sul territorio, sotto forma di reperti e siti archeologici, nella struttura del paesaggio, dove la bellezza delle "componenti naturali" si complementa con la quella di piccoli borghi, pievi, strade e monumenti. Sono proprio queste tracce storiche, preziosa eredità dalle antiche popolazioni che ci hanno preceduto, a rendere oggi la Toscana una della aree più affascinanti di Italia e nel mondo, proprio perché quasi sempre la contemplazione della bellezza del paesaggio naturale si sposa con la rievocazione di atmosfere del passato. Dal punto di vista storico e archeologico, grazie al lavoro di esperti, le conoscenze su queste vicende storiche sono approfondite. Per quanto riguarda invece gli aspetti biologici delle popolazioni che hanno occupato la regione in epoche diverse siamo ancora lontani da avere un quadro completo di quali fossero le loro caratteristiche antropologiche, genetiche e le loro condizioni di vita e di salute. Queste sono le problematiche affrontate nel nostro progetto, attraverso l'analisi comparativa del materiale scheletrico di varie epoche rinvenuto in Toscana e nelle regioni limitrofe. Ogni resto scheletrico, infatti, rappresenta un vero e proprio elemento di un "Archivio Biologico" delle antiche popolazioni, da un punto di vista antropologico, socio-economico ed ambientale. Questo perché le attività lavorative ed occupazionali di tutti i giorni, le malattie, gli eventi violenti, gli stress ambientali ai quali l’individuo è andato incontro nella sua vita, hanno lasciato segni evidenti nello scheletro. Lo studio di questi “indizi” permette all’antropologo di ricostruire lo stato di salute e le condizioni di vita di una popolazione. Inoltre, grazie allo sviluppo delle biotecnologie, gli studiosi hanno a disposizione un' ulteriore tecnica  per studiare i popoli del passato: l'analisi del DNA antico estratto dai reperti scheletrici. Questo recente sviluppo nelle metodologie di analisi è fondamentale per investigare le affinità genetiche tra popolazioni diverse e quindi l’origine e discendenza di popoli succedutisi nel tempo. Permette di aumentare e migliorare il tipo di informazioni che possono essere raccolte dal materiale scheletrico e quindi di mettere meglio a fuoco l'immagine sulla vita dei popoli del passato che cerchiamo di ricostruire.  

 
 
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