Scavo archeologico Drimolen - Kigelia

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Scavo archeologico Drimolen

Progetti e Attività > Scavo archeologico

Programma scavo 2012

Obiettivi della missione per il 2012, qualora la disponibilità finanziaria consenta di perseguire queste azioni.
1. Studio della stratigrafia del sito. Nel corso del 2012 si prevede di condurre un’analisi più approfondita dei depositi sia dal punto di vista stratigrafico che sedimentologico. Inoltre, grazie all’assistenza di colleghi provenienti dall’Inghilterra e dall’Australia, verranno contestualizzati i risultati dell’analisi paleo magnetica condotta negli anni passati, per poter arrivare ad un preciso inquadramento cronologico del  sito.
2. Continuazione dello scavo
in situ, e al contempo elaborazione, preparazione dei blocchi di breccia fin qui scavati e setaccio di tutti  i materiali provenienti dal settore del deposito costituito da brecce decalcificate. Questa attività verrà condotta da componenti specializzati del gruppo di ricerca che da anni fanno parte della missione archeologica.
3. Attività di studio e descrizione dei reperti già recuperati negli anni passati. Nel 2010 è stato pubblicato un primo importante lavoro scientifico sulla rivista "Journal of Human Evolution". Altri reperti  di ominidi sono in fase di studio, continuando un lavoro intrapreso nel corso delle missioni precedenti. In particolare, da alcuni anni lo studio dettagliato dei resti di Ominidi fossili prevede anche l’impiego di tecniche altamente sofisticate. Infatti per alcuni reperti da Drimolen è stato possibile acquisire nel mese di giugno 2008 immagini tomografiche ad elevata risoluzione presso l’ European Synchrotron Radiation Facility di Grenoble. L’elaborazione dei dati raccolti in  quella circostanza è ancora in fase di svolgimento. Si prevede di effettuare altri studi con l’impiego del sincrotrone. In particolare, nell’ambito del programma di Cooperazione Scientifica e tecnologica tra Italia e Sudafrica recentemente  approvato e attualmente in corso si prevede di esplorare la possibilità di impiegare il Synchrotron Light Laboratory ELETTRA (beamline BL 6.1 R SYnchrotron Radiation for MEdical Physics (SYRMEP)) di Trieste per analizzare in dettaglio la microstruttura dentaria di alcuni reperti fossili di ominidi rinvenuti a Drimolen. Il periodo di permanenza in Sudafrica nel corso della missione servità ad identificare i reperti che potranno poi essere sottoposti a questo tipo di indagine.
4. La collaborazione di personale qualificato italiano e la preparazione di studenti sudafricani rimangono sempre fra gli scopi della missione. Tre studiosi italiani, specializzati nel settore degli studi paleoantropologici,  contribuiranno ad aiutare gli studenti sudafricani nell’azione di restauro ed identificazione dei fossili, insegnando tecniche di riconoscimento delle faune, loro restauro e modalità di catalogazione. Il Prof. Boschian ha dato la sua disponibilità ad effettuare attività di formazione per studenti locali.

 
 
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