Qualità di vita e salute nel passato - Kigelia

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Qualità di vita e salute nel passato

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La salute umana è l’ingrediente di base per un’alta qualità di vita ed è il prodotto dell’interazione tra il singolo individui e gruppi umani con l’ambiente naturale in cui essi vivono. In questo sistema uomo-ambiente, l’ambiente naturale mette a disposizione risorse naturali quali cibo, ripari, acqua ma è anche origine di fattori di stress quali le variazioni stagionali e climatiche, eventi catastrofici e malattie. I sistemi sociali, attraverso le loro componenti culturali, religiose, politiche e tecnologiche hanno da sempre mediato l’interazione uomo-ambiente cercando di favorire il processo di estrazione di risorse naturali per il sostentamento e cercando di attenuare o eliminare i fenomeni di stress.

L’ambiente naturale e i sistemi socio-culturali non sono delle entità statiche, ma cambiano ed evolvono nel tempo; così cambia la natura dell’interazione uomo-ambiente e dei fattori di stress a cui l’uomo è sottoposto. In Europa, dal tardo Paleolitico ai nostri tempi sono avvenuti cambiamenti socio-culturali ed ambientali enormi, basti pensare alla fine della glaciazione, allo sviluppo dell’agricoltura, delle città, ai cambiamenti tecnologici e per ultima l’industrializzazione. Queste
transizioni hanno avuto un enorme impatto sull’ambiente naturale, sulla salute e benessere umano, sia positivo che negativo. L’agricoltura, per esempio, da un lato ha comportato una maggiore efficienza energetica per l’aumento della quantità di cibo ottenibile per unità di superficie, dall’altro ha determinato un maggiore sedentarietà dei gruppi umani e una crescita demografica che portarono allo sviluppo di malattie specifiche. Con l’allevamento degli animali, gli uomini entrarono in contatto con nuovi patogeni e si svilupparono nuove malattie. Lo sviluppo delle città determinò sovrapopolamento, inadeguate condizioni sanitarie, una crescente inegualità sociale e conflitti. I sistemi socio-culturali quindi hanno operato e operano sia come mediatori nell’interazione uomo-ambiente ma anche come “produttori” di nuovi fattori di stress e limitazioni per il benessere umano e la qualità di vita.

Gli stress ambientali arrivano a colpire i singoli membri delle comunità la cui risposta o adattamento è in funzione dal loro stato fisiologico, età e sviluppo, corredo genetico e status sociale. Molti fattori di stress possono lasciare delle “cicatrici” o “indizi” nello scheletro che gli studiosi possono evidenziare e studiare. I materiali umani più frequentemente ritrovati nei siti archeologici sono ossa e denti che possono contenere numerose informazioni sulle patologie del passato, stress attitudinali e ambientali a cui erano sottoposti gli individui. Attraverso un’analisi complessiva e comparativa di questi indizi è possibile esaminare come pattern di malattie, stress e mortalità sono cambiati nel tempo nei diversi gruppi umani e culture del passato. Gli studiosi indicano questi "indizi" con il termine di bio-indicatori o indicatori scheletrici di salute.

 
 
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