Archivio fotografico Cipriani - Kigelia

Vai ai contenuti

Menu principale:

Archivio fotografico Cipriani

Progetti e Attività > Archivio fotografico > L'opera scientifica

Sei in Attività e progetti / Archivio fotografico Lidio Cipriani / Viaggi e studi in Asia

 

Viaggi in Asia

Fra il settembre 1934 ed il maggio 1935 Cipriani compì il suo primo viaggio antropologico nell'India meridionale e sull'isola di Sri Lanka. Tra le popolazioni da lui studiate i Coorg, i Toda e i Vedda dello Sri Lanka. Anche da questo viaggio riportò numerose raccolte antropologiche e più di 6000 fotografie. Dopo 10 anni dall'ultima spedizione in nord Africa, Nel 1949 il governo dell'India decise di organizzare delle spedizioni nell'arcipelago delle Isole Andamane per studiare le popolazioni locali, fino a quel momento poco conosciute. In particolare l'interesse fu rivolto alla popolazione aborigena degli Onge, abitanti la Piccola Andaman, l'isola più meridionale dell'intero arcipelago e la meno esplorata fino a quel momento, principalmente a causa delle difficoltà di approdo per le imbarcazioni. Cipriani era da tempo in contatto con antropologi indiani che conoscevano e stimavano le sue ricerche. Fu quindi richiesto come consulente antropologico, incarico che accettò immediatamente. Cipriani partì per l'India nell'ottobre 1949. Trascorse più di un anno a Calcutta, presso il Department of Anthropology dell'Indian Museum, per documentarsi. Il primo viaggio alle isole Andamane avvenne tra il 31 gennaio e il 5 marzo 1951. La spedizione che era composta  da Cipriani e da  altri membri del Department of Anthropology, per cinque giorni (20 -26 febbraio 1951) sbarcò e si accampò nella Piccola Andaman, ma non riuscì a vederne gli abitanti, gli Onge, ma trovò tracce della loro presenza.
Il programma di ricerche proposto da Cipriani fu approvato dalle autorità indiane e alla fine di ottobre 1951 Cipriani era di nuovo a Calcutta e poco dopo la spedizione partì per l'isola Grande Andaman. Le difficoltà di traversata e di sbarco rinviarono di alcuni mesi la spedizione nell'isola Piccola Andaman. Nel frattempo Cipriani ebbe modo di avviare una serie di scavi in alcuni "kitchen -  midden" locali, cioè enormi accumuli millenari di rifiuti di cucina, dovuti a gruppi indigeni antichi abitatori dell'isola. Attraverso l'analisi del contenuto dei "kitchen - midden", e dei diversi materiali rinvenuti in essi (ceramica, metalli, ossa  di animali, etc.). Tra il febbraio e il marzo 1952 Cipriani poté avviare l'esplorazione dell'isola  Piccola Andaman, e in questa occasione entrò in contatto per la prima volta con la popolazione di Onge con i quali fraternizzò in breve tempo. Iniziò così lo studio della vita e delle abitudini degli Onge che avrebbe approfondito nei viaggi seguenti.
La terza spedizione all'isola Piccola Andaman avvenne tra il febbraio e il marzo 1953 e in questa occasione Cipriani compì la traversata dell'isola in varie direzioni sempre accompagnato da un gruppo di Onge, con i quali ormai condivideva la vita quotidiana. L'incarico affidato a Cipriani per la quarta spedizione, fu quello di censire gli Onge presenti nel'isola Piccola Andaman. Cipriani sbarcò, per l'ultima volta, nella Piccola Andaman alla fine di febbraio 1954 e vi rimase fino al 20 aprile.
I risultati delle sue ricerche vennero pubblicati negli anni seguenti e una monografia in lingua inglese relativa alle isole Andamane e alle sue popolazioni fu pubblicata postuma. Lo studio delle popolazioni andamanesi rappresenta un altro degli aspetti interessanti dell'attività scientifica di Cipriani. Infatti gli Andamanesi, e tra questi gli Onge, costituiscono uno degli ultimi gruppi residui di popolazioni di cacciatori e raccoglitori presenti sulla Terra. Cipriani stesso affermava che la loro cultura possiede elementi riferibili al Paleolitico. Gli Onge della Piccola Andaman sono attualmente ridotti ad un numero esiguo e sono una popolazione a rischio di estinzione. Fra pochi anni anche gli ultimi superstiti di questa popolazione pigmoide saranno scomparsi e fra le poche fonti di informazioni relative alla loro vita e ai loro costumi, il contributo di Cipriani è senz'altro tra i più dettagliati ed i più completi.

 
 
 
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu